Sono due anni che insegno e i risultati che ho ottenuto con i ragazzi mi soddisfano molto. Sono bravo, sono capace di ascoltare gli studenti e di tirare fuori il meglio da loro. Quello che mi gratifica di più sono i loro ringraziamenti dopo o tre anni di studi.
Figuratevi che appena hanno saputo della nascita di mia figlia, parlo di due anni fà, hanno voluto a tutti i costi regalarle dei sonaglini. Mi ha fatto enorme piacere. Ci tenevo a raccontare questo episodio che risale a due anni fà perchè voglio farvi capire quanto ci tenga al “mestiere” di docente.
Comunque tutto questo non cambia la mia posizione di precario con partita Iva, ma per lomeno il lavoro è molto piacevole.
Alla fine di quest’anno la direzione di istituto mi propone il ruolo di coordinatore di un dipartimento e con grande entusiasmo accetto, non tanto per i soldi in più che sono veramente pochi (2500 euro l’anno) ma per il fatto che così posso organizzare la didattica in modo autonomo ed in questo, come nell’insegnamento, sono bravo. La mia più grande dote è l’organizzazione.
Mi metto subito al lavoro e stilo un piano per i prossimi tre anni: grande viene subito accettato, anche perchè nessuno all’interno della scuola sa bene in cosa consista il mio campo di insegnamento. Il direttore di scuola è soddisfatto e mi incoraggia a continuare così.









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