Ci stiamo avvicinando ai giorni nostri con questo racconto. mancano ancora sei anni da condensare in poche pagine. Comunque, volevo raccontarvi la bella notizia che mi è capitata nel 2002.
Dopo tanto sbattermi per trovare per trovare lavoro mia moglie è rimasta incinta. Bellissimo, non vedevo l’ora di scoprire come sarebbe stato mio figlio/a, di poterlo cullare, amare e veder crescere. Poi ho compreso che per fare ciò avrei dovuto garantirgli un futuro. Come fare ? Un colpo di fortuna, mi hanno chiamato per insegnare un istituto privato, tipo università, senza che avessi fatto domanda.
E mi è piaciuto insegnare, anzi è la cosa più bella in assoluto dopo mia figlia, ho accettato tutto: pochi euro ad ora, lezioni serali pur di continuare questo nuovo lavoro.
Sono bravo, mi piace e pur avendo un contratto di consulenza con partita Iva è la prima volta che ho delle soddisfazioni. Forse se continuo così mi assumeranno. Non potranno andare avanti solo con docenti a contratto annuale , vero ?
Mia moglie è contenta, ci sono meno preoccupazioni e per di più ci è nata una bellissima bambina.
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Siamo alle solite: i soldi non bastano, vanno tutti in pannolini, latte, medicine, analisi, affitto e tasse. Ci siamo mangiati tutte e due le liquidazione che avevamo preso e non riusciamo a mettere da parte niente. Arriviamo alla fine del mese con i soldi contati. I nostri genitori non possono aiutarci e io non me la sento di chiedere il loro aiuto, hanno già fatto così tanto per me.









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