Nel 1996 l’agenzia di pubblicità ha chiuso, o meglio mi ha costretto a licenziarmi, dandomi tutta la liquidazione, e mi ha preso come collaboratore coordinato e continuativo. Ovviamente pretendevano che io continuassi esattamente come prima: 8 ore di lavoro e gli straordinari, non più retribuiti. Quando mi sono accorto di quale abbaglio avessi presi era troppo tardi. Parlo di abbaglio perchè i soldi della liquidazione, allora, mi facevano comodo, molto comodo, visto che stavo mettendo su casa ( naturalmente in affitto: perchè se in famiglia non ci sono case di proprietà mi piacerebbe sapere come si fa ad acquistarla) e pensavo ai figli.
Ovviamente di agire legalmente neanche a parlarne, chi mi avrebbe dato retta: ho accettato io.
E così sono entrato in quella grande fetta di popolazione, che è la maggioranza, di finti professionisti, costretti loro malgrado ad aprire una partita Iva. Almeno si può risparmiare sulle spese: dicono.









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