2000

23 11 2008

Ho trovato una nuova agenzia, ma anche qui come al solito non assumono, solo collaborazioni, così non pagano tasse. Ed io invece guadagno molto meno, perchè devo pagarmi i contributi e tutte le tasse.

Sono rimasto sei mesi, poi mi hanno detto che non avevano più bisogno della mia collaborazione: strano poche settimana prima avevo chiesto un contratto di un anno, così per essere tranquillo per un pò ed invece…

Tornando a casa ho avuto la notizia: anche lo studio di architettura dove lavorava mia moglie ha chiuso. E adesso. Per fortuna abbiamo ancora un pò della mia liquidazione e fra poco avremo quella di mia moglie: per qualche mese possiamo pagare l’affitto e mangiare.

Dopo qualche mese ho trovato una casa editrice: hanno bisogno di qualcuno che sviluppi l’immagine grafica di alcune collane. E’ il mio lavoro: sono un grafico, mi ci butto. Prezzo 100.000 lire a copertina lorde: una miseria. Pago un milione di lire ( e già c’erano ancora le lire) l’affitto e poi devo mangiare. Comunque lo faccio per un anno, poi, cosa mi sarà venuto in mente, ho chiesto di adeguare il prezzo a 150.000 lire. Non ho più avuto il lavoro. Eppure non erano male, anzi ci sono ancora in giro libri firmati da me.

Sarò io ? Sono sfortunato ? Oppure sono incapace ?





1996

23 11 2008

Nel 1996 l’agenzia di pubblicità ha chiuso, o meglio mi ha costretto a licenziarmi, dandomi tutta la liquidazione, e mi ha preso come collaboratore coordinato e continuativo. Ovviamente pretendevano che io continuassi esattamente come prima: 8 ore di lavoro e gli straordinari, non più retribuiti. Quando mi sono accorto di quale abbaglio avessi presi era troppo tardi. Parlo di abbaglio perchè i soldi della liquidazione, allora, mi facevano comodo, molto comodo, visto che stavo mettendo su casa ( naturalmente in affitto: perchè se in famiglia non ci sono case di proprietà mi piacerebbe sapere come si fa ad acquistarla) e pensavo ai figli.

Ovviamente di agire legalmente neanche a parlarne, chi mi avrebbe dato retta: ho accettato io.

E così sono entrato in quella grande fetta di popolazione, che è la maggioranza, di finti professionisti, costretti loro malgrado ad aprire una partita Iva. Almeno si può risparmiare sulle spese: dicono.